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I miracoli di Babbo Natale. Racconti scritti dai bambini

 

Un miracolo del Natale

Un bambino di nome Ibrian si alzava tutte le mattine molto presto perché doveva andare a lavorare in una cava di pietre in Etiopia, un paese dell’Africa molto povero.

Lui non poteva andare a scuola e  né giocare come tutti gli altri bambini. Sapeva che il Natale si stava avvicinando sempre di più e che non poteva ricevere regali né mangiare qualcosa di diverso il giorno di Natale. Babbo Natale vide che era molto triste  perché non poteva trascorrere il Natale con la sua famiglia come tutti gli altri bambini. Ibrian espresse il desiderio  e chiese a Babbo Natale di poter avere i soldi per aiutare la sua famiglia e trascorrere il Natale felice con i propri genitori.

Babbo Natale sentì il desiderio del bambino e decise di accontentarlo . Così la mamma di Ibrian la mattina andò dove lavorava . Lo trovò infreddolito e lo portò con lei dicendogli che non doveva più lavorare e che lo aspettava una grande sorpresa. Quando arrivarono a casa,  Ibrian con grande gioia vide la tavola piena di cibi buonissimi , tanti dolci che nemmeno conosceva e trovò, soprattutto, un sacchetto pieno di soldi che bastavano per star tranquillo con la sua famiglia per tutta la vita. ( Bea)

Il Natale di Antonio

C’era una volta un bambino di nome Antonio che voleva sempre molti regali da Babbo Natale. Lui non pensava ai bambini poveri che non avevano niente da bere e da mangiare come lui . Allora Babbo Natale  la notte di Natale chiamò Antonio e lo fece salire sulla slitta  e lo portò in un paese molto povero dove i bambini lavoravano e non giocavano mai . Antonio vedendo quei bambini poveri chiese a Babbo Natale di portare i suoi regali a loro .  Il Natale successivo Antonio chiese ai genitori di adottare un bambino africano .

I genitori esaudirono il desiderio di Antonio e adottarono un bimbo che chiamarono Arby. Antonio insegnò ad Arby tanti giochi e vissero felici e contenti.( Veronica)

Il più bel Natale di Pedro

Il giorno 25 dicembre , giorno di Natale, un bambino molto povero di nome Pedro andò a guardare una vetrina perché vide un bel soldatino di legno con i vestiti rossi e un cappellino nero .

Quando tornò a casa sua , una casa piccola che non aveva neanche un giardino, la mamma gli disse che quella notte sarebbe passato Babbo Natale e di preparare la letterina

Quindi Pedro chiese a Babbo Natale il soldatino di legno.
Il giorno dopo Pedro trovò il soldatino di legno vicino al suo piccolo letto  con qualche soldo per la famiglia.  Era felice perché anche lui aveva avuto un piccolo dono e perché tutti i bambini del mondo hanno diritto ad avere giocattoli.
( Sara)

Un Natale speciale

Molti bambini non sanno cos’è l’amore dato da una famiglia e non sanno neanche che cosa vuol dire "Natale"

Così era per Nadul una bambina di otto anni nata nella periferia di Bombay.

Nadul lavorava come sigaraia nell’edificio del comandante Pedro

perché la sua famiglia era povera e  perciò non aveva soldi.

Lavorava dodici ore al giorno, e se non svolgeva il lavoro come richiesto, veniva picchiata con una frusta e messa in ginocchio su delle pietre appuntite.

Nadul aveva anche un fratellino di cinque anni che  lavorava come lei: faceva lo spaccapietre per dieci ore al giorno.

Alla famiglia di Nadul veniva fatto un prestito di 10 centesimi  che bastava per comprare un pane e una bottiglia d’acqua..
La famiglia di Nadul abitava in una capanna fatta di frasche  e di fango e al posto della porta c’era una tenda color rosa anticato.

Nadul era una bambina che non conosceva i sogni , i desideri e le emozioni che avrebbe dovuto avere una bambina della sua età.

Passararono tre anni e per il comandante Pedro Nadul era diventata troppo grande per fare quel lavoro così la mandò via. Ora Nadul poteva vivere con la sua famiglia.

Un giorno la madre di Nadul venne a sapere  che il marito era molto malato.

Purtroppo dopo un mese lui morì.

Nadul viveva un momento di grande tristezza per la morte del padre e un giorno andò al pozzo a prendere l’acqua  e incontrò uno strano signore che le diede un’armonica.  Nadul, ritornata a casa con l’acqua disse alla mamma che un signore con un abito rosso e una cinta nera legata alla vita le aveva dato un’armonica da suonare nei momenti di malinconia.

Allora Nadul molto curiosa si mise a suonare. Fuori sentì come un suono di campanelli che veniva verso la piccola capanna di frasche. Era quello strano signore che aveva incontrato al pozzo.

Arrivo ed entrò dentro la capanna  dove c’erano anche  la mamma e suo  fratellino . 

Nadul gli chiese chi fosse  e lui rispose che era colui che esaudiva i desideri e i sogni. Il signore le spiegò che i desideri e i sogni permettono alle persone di avere facilmente cose difficilmente raggiungibili.

- Ecco – le disse   - sono colui che fa felice la gente . –

Nadul si sentiva presa da un’emozione che non aveva mai provato e sentiva il calore del sorriso del papà e dei suoi lunghi abbracci paterni.

Nadul chiese con le lacrime agli occhi di avere il cibo  e i vestiti per la madre e il fratellino. Chiese anche di avere una casa e di avere la possibilità di amare e di di sognare.

Allora il signore esaudì tutto quello che ava chiesto.

Tutta la famiglia si abbracciò e pianse ma tutti provarono una grande gioia nel cuore.  Gloria

Un racconto di Natale

C’ erano due bambini che si  chiamavano Marco e Elvis

Elvis lavorava in una fabbrica e Marco in una fonderia . Elvis lavorava dall’età di  sette anni e Marco dall’età di nove.  Alla settimana guadagnavano dodici euro.

Erano sempre molto stanchi perché non erano liberi nemmeno la domenica che era il giorno libero per tutti e anche perché mangiavano solo all’ora di cena e il pranzo e la colazione non lo facevano mai.  Ai due bambini venne un pensiero Visto che era il periodo di Natale decisero di chiedere qualcosa a Babbo Natale  Elvis pensò di chiedere un pallone, e Marco il computer portatile. Il giorno di Natale a mezzanotte degli uomini spararono dei fuochi di artificio e le musiche rimbombarono mentre loro erano a lavorare. I due bambini si innervosirono  e andarono dai loro padroni e dissero loro :-  Mi licenzio.- I due bambini dissero  a voce alta:  - I bambini hanno il diritto di giocare e non devono lavorare!!!- (Andrea)

Un   Bellissimo   Natale

Tanti  anni   fa   un   bambino  di   nome   Martino   vendeva   i   giornali   nelle    strade   di  Roma. Un giorno il padre si ammalò   e  non  poteva    guarire   più. Nel  periodo di Natale Martino scrisse la   lettera   a   Babbo  Natale   e  gli   scrisse   che  voleva che  il  padre   guarisse. Arrivata  la   vigilia   di  Natale    il  padre   di   Martino  si   svegliò   e   lui   gli   disse  :- Sei   guarito-     Il   padre   uscì  fuori  e   si   mise   a   correre  e   a  gridare : -  Sono   guarito !  Sono   guarito !-

Poi   vide   Babbo    Natale   e   lo   salutò.  (Riccardo)

 

Categorie:Primo piano Tag:
  1. bea
    8 Gennaio 2009 a 11:14 | #1

    Cara Sara questo disegno è BELLISSIMO Ti consiglio che da grande dovrai fare la pitrice perchè ti ripeto che sei bravissima nel disegno anche se dici semnpre di no.

  2. 24 Dicembre 2008 a 17:09 | #2

    Bellissimi i racconti. Bravi bambini, siete straordinari. Li farò leggere ai miei alunni anche se più grandicelli, quando si tornerà a scuola.

    Un augurio affettuoso a tutti voi e alla brava Maestra Elisa!

    annarita

  3. Elisa
    23 Dicembre 2008 a 23:18 | #3

    Grazie M. Pia e Sabrina! ricambio di cuore gli auguri. Che sia davvero un anno bello per tutti, soprattutto pieno di pace nei cuori e tanto affetto.

    un abbraccio

  4. 23 Dicembre 2008 a 22:43 | #4

    ciao elisa!!! finalmente in vacanza (perlomeno io ci sono andata oggi…)mamma mia che stanchezza, ci voleva proprio una bella pausa :D ti faccio gli auguri più sinceri di BUON NATALE, che sia sereno, santo, di pace per te e tutti i tuoi cari…. e che il 2009 sia un anno fantastico, ricco soltanto di cose belle!! con affetto ed amicizia sabrina

  5. 23 Dicembre 2008 a 22:27 | #5

    Noi abbiamo finito oggi. I bambini non ce la facevano più per la stanchezza, ed anche noi maestre. Adesso relax!!!Tanti carissimi auguri di un sereno Natale e… buon riposoMaria Pia

  6. 23 Dicembre 2008 a 20:59 | #6

    Ciao maestra Elisa e i suoi alunni,
    come va?? spero bene… 2 giorni ed è Natale… Che bello!!!!

    Ho letto alcune dei vostri racconti e sono veramente molto carini….

    Vi invito, se volete, a visitare il mio sitino (insieme a Marino) tutto dedicato al Natale (www.tuttonatale.netsons.org)

    Ciao e BUON NATALE!!!!!! A TE E AI TUOI FANTASTICI ALUNNI!!!!

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