Home > Argomenti vari > Breve viaggio nella storia del nostro paese : ” Il centro storico e i suoi rioni.

Breve viaggio nella storia del nostro paese : ” Il centro storico e i suoi rioni.

25 Maggio 2008

 

IS BIXAUS -  I VICINATI

Secondo alcune ricerche,  Villacidro anticamente comprendeva due villaggi all’interno dei quali si distinguevano  tanti rioni o vicinati. Ancora oggi conservano il loro nome  in sardo e vengono così denominati ancora dalle persone di media età. I nostri bambini non ne conoscono la denominazione perché i loro genitori parlano l’italiano  e i luoghi, che un tempo erano il fulcro della vita cittadina, tendono ad avere un ruolo marginale e sporadico nella vita di tutti i giorni della gran parte della popolazione a causa anche della grande espansione del paese. Tuttavia,  negli ultimi anni il centro storico ha acquisito nuovamente il suo  splendore e valore  e rivive grazie alle  tante iniziative sia architettoniche che culturali .  Come insegnanti riteniamo fondamentale trasmettere e far conoscere  l’origine del nostro paese, della nostra cultura e delle nostre tradizioni,  affinchè nomi ,  fatti  e luoghi  continuino a vivere  e i bambini siano stimolati sin da ora,  ad amare e a far sopravvivere tutto ciò che appartiene al nostro passato e alle nostre radici.

Il più antico dei villaggi  era denominato "SU BIXIAU DE SUSU" "VICINATO DI SOPRA "che si estendeva nella zona collinare, nei pressi dell’odierna chiesa di SANTA BARBARA. La sua popolazione era formata da  "IS CRABAXIUS"  ossia "I CAPRAI i " , dediti quasi esclusivamente all’allevamento delle capre.

Il più  recente  dei due villaggi era invece denominato "SU  BIXIAU DE BASCIU"   "VICINATO DI SOTTO" ,  che si estendeva nella zona pianeggiante. Era abitato da "IS MESSAIUS"   ( agricoltori), "IS GERRUNADERIS" ( braccianti)  e "IS MAISTUS"  ( artigiani) .  Le loro abitazioni erano grandi e ampie con grandi cortili e "LOLLAS" ( loggiati) adatti a ospitare gli attrezzi agricoli e gli animali da lavoro.

Del villaggio più antico, nel quale si snoda  appunto il centro storico ,  facevano parte tanti vicinati.  

SU BIXIAU DE SU BRUGU. Comprendeva l’antico borgo che si estendeva oltre il Palazzo Vescovile, le cui strade , ancor oggi acciottolate  conducono verso la chiesa parrocchiale di SANTA BARBARA e la PIAZZA ZAMPILLO.

In questa piazza, che è la piazza principale del paese,  si affaccia il "MONTEGRANATICO" costruito nel 1775 con lo scopo di farne un deposito e riserva di  grano . Oggi ha sede il MUSEO  "VILLA LENI" nel quale sono esposti alcuni reperti archeologici rinvenuti nel nostro territorio.

Nella "PIAZZA  ZAMPILLO" originariamente sorgeva una vasca con uno zampillo  e quattro rubinetti. Lo zampillo fu  sostituito con la statua della Madonna l’8 dicembre del 1954.

SU BIXIAU DE SA CRESIA . Questo vicinato deve il suo nome alla chiesa di "SANTA BARBARA" la  principale e la più antica del paese che rimase l’unica fino al  1946 e la cui origine risale al 1300 e il 1400 circa.  Di fronte alla parrocchia  si affacciano altre due chiesette : "L’ORATORIO DELLA MADONNA DELLE ANIME DEL PURGATORIO"  e  la chiesetta  di "NOSTRA SIGNORA".

La piazza di chiesa , così la chiamavano e la chiamiamo, era  il centro della vita religiosa. La chiesetta di NOSTRA SIGNORA è ora sede  del MUSEO PARROCCHIALE,   dove sono custoditi gli oggetti preziosi della parrocchia . Il museo è visitabile tutti i giorni.

Poco più giù della piazza di chiesa, si trovava  l’antico rione denominato "FRONTERA DE SA MIZZA" nel quale  nel 1893 venne edificato il  "LAVATOIO PUBBLICO" . Fino a una quarantina d’anni fa le donne si recavano ancora a fare il bucato anche nei giorni invernali o a fare le scorte d’acqua .

SU BIXAU DE FRONTERA- 

Rappresentava l’anima del paese e si estendeva  per buona parte della via Roma . Vi erano ubicati gli uffici pubblici,  le attività commerciali e le abitazioni delle e persone più in vista. Il centro di questo vicinato era ed è Piazza Frontera sovrastata dal MUNICIPIO. Il  giorno di Pasqua  si raccoglie una folla di fedeli per assistere al tradizionale "S’INCONTRU " L”INCONTRO momento culminante della processione che si svolge il giorno di Pasqua.

Poco più giù della piazza Frontera, è stato allestito, nella farmacia di dottor FANNI,   un piccolo museo : "IL FARMAMUSEO" o  "SA POTECARIA" che prende il nome  dall’appellativo dato alla  farmacia :  veniva infatti chiamata " SA BUTTEGA DE SU POTECARIU ".  Nel piccolo museo sono esposti strumenti e utensili usati un tempo sia in arte farmaceutica che sanitaria.

Poco più giù  nella via Roma è situata la casa dello scrittore villacidrese   GIUSEPPE DESSI’, autore del libro " PAESE D’OMBRE " .

BIXIAU DE PALATZIU

Veniva chiamato così perché sorgeva un tempo il castello dei Brondo,  marchesi di Villacidro  . Ormai in decadenza e in rovina fu acquistato dalla diocesi di Ales,  fra i 1760 e il 1770 per farne una residenza estiva dei vescovi. Fu restaurato  e per tanti anni fu anche seminario cioè  sede di formazione e di studio di futuri preti . Oggi viene chiamato "SEMINARIO VESCOVILE",  è disabitato e viene usato in alcune occasioni per conferenze o mostre.

BIXIAU DE SEDDANUS  

Situato nell’estrema periferia nord -  est . Qui, nella PIAZZA SEDDANUS  fu eretta una croce chiamata "CRUXI DE SEDDANUS " utilizzata per le processioni  e per invocare la benedizione sui frutti della terra, cerimonia che veniva celebrata in diversi punti del paese  presso altre croci ubicate oggi,  quasi nell’abitato ma che un tempo erano situate all’estremità periferiche del paese. 

Oggi si può ammirare una piazza  che ospita due croci : una altissima in cemento armato e una copia della  vecchia croce. Dalla piazza si può ammirare tutto il  panorama del Campidano, in lontananza, la catena del Gennargentu e si intravede anche la città di Cagliari . Nel periodo estivo si può godere di una bella frescura .

BIXIAU DE CASTANGIAS 

Questo vicinato prende il nome da un castagneto presente nelle montagne che lo circondano . E’ attraversato dalla via Tuveri, chiamata anticamente  via dei " IS CRABAXIUS" perché era la strada in cui passavano i caprai per portare le capre al pascolo in montagna.

BIXIAU DE FRUMINERA.

Il nome del vicinato ha origine dal rio FLUMINERA,  un torrente che da CASTANGIAS a SA MARA attraversa tutto il paese. Per passare da una parte all’altra del paese si doveva scendere fino all’odierna piazza Zampillo  dove era stato costruito "SU PONTI DE SU VICARIU" che metteva in comunicazione le due sponde del torrente,   mentre per il passaggio pedonale c’erano delle passerelle. Oggi il rio FLUMINERA è coperto e  si sente solo lo scroscio dell’acqua  dalle grate quando piove abbondantemente.

SU BIXINAU DE SU CUNVENTU-

Si  estendeva attorno  all’attuale piazza Municipio e via Convento. Prende il nome dal convento dei Padri mercedari con l’annessa chiesa dell’Annunziata , che oggi non esiste perché demolita nel 1929   Nel 1874 il convento fu demolito per far posto  al  MUNICIPIO e alla SCUOLA ELEMENTARE

BIXIAU DE SU CRAMU

Il Vicinato si trova ai piedi del monte Cuccureddu,  dove a ridosso sorge la  vasta pineta del Carmine. Vi è stata costruita una piccola chiesetta  " CHIESA DELLA  BEATA VERGINE DEL CARMELO" che nelle ultime due settimane di luglio  è meta di pellegrinaggi e di preghiera di tantissimi fedeli. L’ ultima domenica di luglio si svolge una suggestiva fiaccolata che dal Carmine si snoda fino alla parrocchia di S. Barbara per accompagnare il simulacro della  della Madonna del Carmelo alla parrocchia . In questo colle nel 1998 è stato abbellito con una suggestiva  artistica "VIA CRUCIS" le cui stazioni sono state scolpite su trachite grigia.

SU BIXIAU DE BASCIU  

Vi appartiene  il rione di S. Antonio o "SU BIXIAU  DE S. ANTOI" iIL VICINATO DI SANT’ANTONIOnel quale si trova la chiesa dedicata a S. Antonio da Padova e che fu costruita verso la fine del  XVII secolo

Una delle tante stradine conducono a su BIXIAU DE FUNTANEDDA nel cui centro c’era  la piazza omonima  e dove fino a qualche decennio fa vi era una caratteristica fontana .

Scendendo lungo la via Roma si  arriva in via Nazionale  dove si trova una piazzetta detta " S’OSTERIA"  che prende il nome da una vecchia osteria  nella quale  si riposavano i viandanti di passaggio da e per Cagliari .

 

 

 

Molte  notizie sono state tratte dal libro " ALLA SCOPERTA DI VILLACIDRO "   - Visita guidata al "paese d’ombre " e ai suoi dintorni in due o più giorni "-  scritto da Angela M. Fadda e Marco Sardu, autori anche dell’interessantissimo e bellissimo libro " RISALENDO LA FLUMINERA " dal quale, per gentile concessione, ho preso le foto d’epoca qui pubblicate. Inoltre, altri spunti sono stati tratti da varie pubblicazioni tra cui anche  "ITINERARI DI SARDEGNA"una  pubblicazione ad opera della PRO LOCO.

Categorie:Argomenti vari Tag:
  1. gloria.
    27 Maggio 2008 a 13:53 | #1

    Grazie maestra Barbara per averci insegnato tutte queste cose.Grazie,grazie tante.

    Ciao,la tua alunna!!!!!!!!.

  2. maestra Elisa
    25 Maggio 2008 a 20:41 | #2

    Grazie nonna Tiana! L’anno prossimo i bambini saranno impegnati anche nella lettura di alcune pagine di GIUSEPPE DESSI! Un abbraccio grandissimo anche da parte dei miei alunni!

  3. 25 Maggio 2008 a 19:55 | #3

    Giuseppe Dessì, adoro il suo modo di scrivere.

    Un caro saluto a te ed alla tua bella classe

    Nonna Tiana

I commenti sono chiusi.