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Alla scoperta della nostra isola ” La Sardegna”

30 Novembre 2009

Leggenda n. 1

Millenni fa esisteva un continente chiamato TIRRENIDE. Era un continente grande e bello, popolato da uomini e animali. Una notte chissà per quale motivo si abbattè su di esso la collera spaventosa del dio :il suolo cominciò ad agitarsi, ci furono  scosse tremende e il mare  fu sconvolto da una furia terribile . Le onde si innalzarono fino al cielo e si abbatterono come un’enorme furia sul continente,  fecero franare le coste e inondarono le pianure e poi si riversarono sempre più alte sui colli e sui monti.

Il continente stava per inabissarsi allorché improvvisamente l’ira di dio si placò e poiché una parte del continente emergeva ancora, egli vi pose il piede sopra e riuscì  trattenerla prima che i flutti la ingoiassero.  Così della grande TIRRENIDE non rimase che quella terra solitaria in mezzo alla vasta distesa d’acqua terra che si chiamò ICHNUSA che significa appunto " A FORMA DI PIEDE"

Leggenda n. 2  

Dopo aver dato vita alle varie parti del mondo, il Signore si accinse a creare un ultimo pezzo di terra.

Guardò nella sua grande sporta celeste ma si accorse che era rimasto solo un cumulo di grossi sassi.

Radunate le pietre egli le sparse nel mare e quando vide emergere le ultime le calcò con il suo piede calzato di un sandalo di fuoco, si delineò così tra l’acqua la prima forma di piede

L’opera di dio però non era terminata occorreva ancora qualcosa perché potesse germogliare la vita tra quei massi aridi. Allora si rivolse alle altre terre già adorne e tolto di qua e tolto di là da esse quanto mancava a ICHNUSA, lo sparse sulla base pietrosa dell’isola . Così ICHNUSA  si ammantò di rocciose barriere di monti, di morbide ondulazioni,  di colli coronati di vigne e di agrumeti , vaste pianure fatte di impenetrabili foreste  e di luminose baie ospitali;  di selvagge coste e  di pascoli ridenti

Poi Iddio con un soffio creò gli uomini  e gli animali e fresche oasi di palme e poi con un soffio creò gli uomini  e gli animali. Appena lo videro lo fecero entrare in una capanna e gli offrirono pane e formaggio

- Tieni –  gli dissero – su ogni boccone spartito sta seduto un agnello!

Il signore fu molto commosso dalla   generosità di quegli uomini e rimase con loro per tutta la notte raccontando storie  bellissime e leggende . Quando arrivò l’alba si avviò verso il cielo lasciando in dono quelle fiabe che sarebbero state tramandate di padre in figlio nei secoli.

 

Iniziamo il nostro viaggio per scoprire e conoscere la nostra regione nei suoi vari aspetti: storico, geografico, sociale, economico e culturale.

Come primo lavoro ci piace viaggiare anche con la fantasia e  scopriamo le sue origini attraverso alcune leggende. Proseguiremo con la ricerca storica attraverso i libri , internet e immagini di repertori archeologici…per quanto riguarda lgli eventi storici .

Sarà un viaggio interessante e coinvolgente .

maestra Elisa

 

Leg

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  1. m.Elisa
    7 Aprile 2010 a 13:26 | #1

    grazie Massimiloano e Carlo….posso sapere da dove scrivete?
    un saluto
    maestra elisa

  2. massimiliano e carlo
    7 Aprile 2010 a 11:38 | #2

    bella la storia di Ichnusa da massimiliano e carlo salkuti a tt ciaoooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. maestra elisa
    3 Dicembre 2009 a 16:29 | #3

    Cara Sara, sei gentilissima … grazie a te e ai tuoi compagni che fate sempre dei meravigliosi disegni apprezzati da tutti, IL NOSTRO BLOG è DAVVERO BELLISSIMO un bacione grande grande

    la tua maestra

  4. Sara
    3 Dicembre 2009 a 16:00 | #4

    Cara maestra Elisa,questo lavoro è stato interessante per tutti noi,un lavoro affascinante e molto interessante per apprendere meglio la conoscenza della nostra bellissima terra LA SARDEGNA !! un grande bacio la tua alunna Sara buona serata!

  5. gloria
    2 Dicembre 2009 a 15:47 | #5

    Cara maestra elisa,devo ammettere che lo studio della nostra isola, la Sardegna,è uno studio molto interessante e con le leggende che ci hai fatto leggere su Ichnusa diventa ancora più appassionante.

    Tanti saluti a maestra elisa e a tutta la 5^A.

  6. elisa
    30 Novembre 2009 a 22:43 | #6

    Ciao France..spero di costruire conoscenza e facilitare apprendimenti..

    vado subito a leggere

    un abbraccio

  7. 30 Novembre 2009 a 21:31 | #7

    Ottimo lavoro, ottima metodologia…tutto si interseca nella scoperta della geografia umana…storia, tradizioni, territorio, attività umane, modificazioni del territorio da parte dell’uomo, confronti…è così che si costruisce la conoscenza della propria terra!!!Un abbraccio grande….francep.s.:per maestra Elisa, ti aspetto sul blog per parlare di tecnologia che integra l’apprendimento: tu sei un’esperta!!!!

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  8. 30 Novembre 2009 a 20:07 | #8

    bellissima attività… mi piace e trarrò spunto a suo tempo :-P Brava Elisa e bravi bambini!!

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    grazie Rosalba ….

    elisa

  9. albix
    30 Novembre 2009 a 15:12 | #9

    Che bello il riferimento al dono delle favole tramandate oralmente da padre in figlio! Praticamente una favola nella favola. Complimenti ai tuoi discenti anche per i disegni! Ciao Albix

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