Home > Primo piano > Le sagre e le feste di Villacidro

Le sagre e le feste di Villacidro

2 Gennaio 2009

Su trigu cottu

Fino a qualche decennio fa l’anno nuovo si apriva  a Villacidro con una specialità chiamata in sardo "Su trigu cottu" . Questa era un ‘antica tradizione ereditata da  "Is Messaius" villacidresi che in questo modo volevano propiziarsi l’annata agraria. Il grano infatti è il simbolo augurale  di abbondanza e di fortuna . In occasione  dell’anno nuovo in ogni casa si usava sbollentare il grano dalla sera prima e lasciarlo al caldo  dentro il pentolone  avvolto dalla  per tutta la notte, per poi essere condito l’indomani con "Sa Saba",  una bevanda liquorosa che si otteneva facendo cuocere e raffinare  per lungo tempo il mosto.

Da alcuni anni questa tradizione  era  stata  riproposta a ogni Capodanno  ad opera del comitato della PRO LOCO .

L’ultimo giorno dell’anno nella piazza centrale Piazza Zampillo veniva  costruita una grande capanna dove la sera si cuoceva il grano secondo l’antica ricetta per poi tenerlo al caldo tutta la notte nei pentoloni avvolti dalla paglia . La mattina di Capodanno "Su trigu cottu" , condito con sa SABA , veniva distribuito alle persone  all’uscita dalle chiese in bicchieri e la sera veniva  distribuito sempre in bicchieri e in piccole ciotole , nella piazza Zampillo  presso la capanna fatta di frasche accompagnato dalla degustazione del pane abbrustolito,  formaggio  e vino .

Da segnalare : quest’anno questa bellissima sagra non si è svolta con grande delusione di tanti.

Quest’anno il lavoro sulla scoperta del nostro paese , con la collega Barbara e con il coinvolgimento dei bambini ,  continua con la ricerca e lo studio sulle tradizioni locali, che a opera di volontari ogni anno vengono riproposte egregiamente .

Speriamo che questo episodio accaduto proprio ieri non si ripeta anche per le altre sagre e feste che ci accompagnano per tutto l’anno e che rallegrano il nostro animo riportandoci  indietro nel tempo, quando il legame con le cose genuine e semplici erano radicate nella popolazione ed le sagre e le feste tradizionali erano una delle poche occasioni  che rendevano la vita meno dura e faticosa.

maestra Elisa

Categorie:Primo piano Tag:
  1. Elisa
    7 Gennaio 2009 a 16:33 | #1

    Qust’anno non l’ho avuto nemmeno io!che peccato! Mi rifarò l’anno prossimo a costo di cimentarmi io nell’impresa.Non dovrebbe essere difficile.

    un caro saluto anche a te

  2. Roberto
    7 Gennaio 2009 a 15:29 | #2

    Ma una porzioncina di “trigu cottu” via mail non si può proprio avere?

    Un caro saluto e ancora tanti complimenti per questo splendido diario di bordo…

  3. maestra elisa
    4 Gennaio 2009 a 10:14 | #3

    Ciao Marino , vado subito a vedere che c’è di nuovo.

  4. 4 Gennaio 2009 a 9:56 | #4

    Questo Blog è molto simpatico ed ho trovato molti post interessanti sarei grato se ti visitassi il mio sito e commenti i miei post.

    un saluto Marino

  5. 3 Gennaio 2009 a 23:01 | #5

    Ciao maestra elisa, si hai ragione abbiamo rimesso a posto il blog, finalemnte prima era davvero brutto…Ciao notte

  6. Elisa
    2 Gennaio 2009 a 19:12 | #6

    Cara Giovanna, posso dirti che ho fatto in tempo a degustare “Su trigu cottu” anche nella mia famiglia in quanto mia madre lo preparava per ogni Capodanno e io ci andavo ghiotta. Sicuramente in molte famiglie si usa ancora farlo. E’ davvero buonissimo!

  7. maestra Elisa
    2 Gennaio 2009 a 19:01 | #7

    Grazie ad Antonio Saba che ha voluto dare una spegazione sul blog , per la mancata manifestazione de “Su trigu cottu”. Quest’anno più che mai aspettavo questa manifestazione anche perchè a scuola abbiamo coinvolto i bambini ricordando loro questa tradizione , sperando che potessero partecipare con più consapevolezza e imparassero ad apprezzarla.

    Capisco le motivazioni e spero che in avvenire si possa gustare ancora “Su trigu cottu”

    Ancora un grazie per questo commento.

    Tanti auguri anche a lei.

  8. Antonio Saba
    2 Gennaio 2009 a 17:30 | #8

    Cara Maestra Elisa, sono davvero dispiaciuto e con me tutta l’Associazione che presiedo, per la delusione che c’è stata per tante persone che, come te, hanno sempre apprezzato il rinnovo della tradizionale distribuzione de “Su trigu cottu” il primo giorno dell’anno. Potrei risponderti con un secco “non avevamo i soldi per comprare il grano”, invece oltre alla mancanza di risorse finanziarie,(occorrono circa 2000 euro per l’acquisto del grano, de “Sa SABA”( :-) ), del pane, della pasta di olive, de “sa pasta pitziosa”,del carbone, del vino e della classica ciottolina ricordo), ha influito non poco la delusione della mancata partecipazione della gente e delle avverse condizioni meteo degli anni passati. Oltre a queste motivazioni c’è dietro il sacrificio dei collaboratori che hanno rinunciato per anni ad un giorno particolare, il Capodanno, senza avere il riscontro della partecipazione popolare, anzi al contrario, “tutto è dovuto”. Per ciò che riguarda invece “Sa Barracca” il problema è ancora più pesante: sono necessari almeno quattro giorni di lavoro per reperire il cisto, per la sua costruzione e per la demolizione con l’utilizzo di uomini e mezzi, il tutto per un solo giorno di manifestazione, senza contare che c’è la spesa per la guardiania a difesa de Sa Barraca da qualche incendiario. Ecco, cara Maestra Elisa, le motivazioni che ci hanno indotto a non organizzare “Su trigu cottu”, almeno per quest’anno. Lascia però che ti ringrazi per aver sollevato il problema, dandomi così l’occasione di

    poter spiegare le motivazioni della mancata manifestazione.

    Infine colgo l’occasione per augurare a te ed ai lettori del blog un 2009 pieno di pace, serenità e soddisfazioni.

    Salludi e trigu.

    Antonio Saba

    Presidente dell’Associazione Pro Loco di Villacidro

  9. 2 Gennaio 2009 a 14:04 | #9

    Che bella tradizione, Eli.Anche da noi, l’ho sempre sentito da mia madre, si faceva “su trigu cottu”, ma non come sagra, si usava nelle famiglie..E’ vero che molte sagre stanno scomparendo ed è un peccato.complimenti a te per il lavoro che fai anche in questo senso.bacioni,gio

I commenti sono chiusi.