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Archivio Marzo 2010

L’economia in Sardegna : “INDUSTRIA , ARTIGIANATO e SETTORE TURISTICO

29 Marzo 2010 8 commenti

arti-1A partire dalla seconda metà dell’ ottocento in Sardegna si è sviluppata l’industria estrattiva del piombo, zinco e carbone estratti dalle miniere situate sopratutto nel sud dell’ isola nelle zone del  Sulcis – Inglesiente.  Oggi pultroppo il settore minerario è in forte declino .Nel 1960 vennero impiantate le industrie petrolchimiche ( lavorazione del petrolio) zona di Cagliari, Villacidro  e,Ottana , Portovesme delle quali ogi sono in piena attività soltanto poche. Altre industrie sono quelle termoelrttriche, l’estrazione del sale, tessili e quelle per la lavorazione del sughero.Nella zona industriale di Villacidro e di Ottana gran parte delle   industrie hanno subito una riconversione e al posto delle vecchie  ormai chiuse ,sono sorte industrie agroalimintari e artigianali.

ARTIGIANATO : La Sardegna  ha saputo conservare le sue antichissime   tradizioni atigianali.

 

 

arti-2I prodotti più diffusi sono : la lavorazione delle ceramiche con il caratteristico disegno della pavoncella ,  dei tappeti e degli i arazzi e delle terrecotte invetriate dal caratteristico colore giallo verdognolo. Prosegui la lettura…

L’economia in Sardegna : La coltivazione dell’olivo e la lavorazione del sughero

25 Marzo 2010 Commenti chiusi

OLIVO-A LA COLTIVAZIONE DELL’OLIVO IN SARDEGNA

L’olivo è una pianta conosciuta fin dai tempi più remoti, anche i Greci usavano I ramoscelli per cingere la fronte dei più valorosi . All’olivo fu attribuito anche il simbolo di pace  e di vittoria .

In Italia l’OLIVO  cresce dovunque tranne in Piemonte e nella Pianura Padana. Oliveti  di grandissime estensioni si trovavano soprattutto in collina, nelle zone dove il clima è mite. Ma chiunque si inoltri lungo le strade e le campagne della Sardegna può notare la grossa presenza di olivi e olivastri su tutto il territorio . L’olivo selvatico è presente fino a 750 m  di altitudine  , mentre gli oliveti sono presenti  di norma entro i 500 m  . Si hanno testimonianze della coltivazione dell’olivo sin dal periodo fenicio punico e in periodo romano la coltivazione ha avuto un grande sviluppo.  In seguito  le olive erano merce di scambio e costituivano il cibo principale per popolani di alcune terre.

  La coltivazione dell’olivo  in  Sardegna è diffuso in quasi tutti i comuni e anche nella nostra zona del Medio Campidano (Villacidro – Gonnosfanadiga) vi è una grossa produzione di olive e di olio extravergine. Quasi ogni famiglia infatti possiede un oliveto.

CARATTERISTICHE   DELL’OLIVO:

-è  una  pianta  sempreverde 

- ha  il tronco  nodoso  e  contorto

- ha  le  foglie  lanceolate , verdi  sopra  e biancastre sotto

-ha  fiori bianchi, profumati e riuniti in piccole pannocchie  

-è  alto da 4  a 10 metri

- può vivere oltre  i mille anni

-comincia a  dare frutti  intorno ai 10 anni e continua  a darne  per decenni.

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L’economia della nostra isola : “agricoltura, allevamento e pesca”

23 Marzo 2010 5 commenti

agricoltura-sardegnaL’ECONOMIA  DELLA SARDEGNA - La Sardegna non è più solo l’isola dei pastori :  negli ultimi decenni il settore economico è andato sviluppandosi   un po’ in tutti i settori.

AGRICOLTURA_ L’agricoltura costituisce una delle attività principali dell’economia sarda. Essa è legata a produzioni specializzate come quelle vinicole (vino) , (uva) , olivo e carciofi. Le bonifiche dei terreni hanno favorito la coltivazione  di ortaggi e frutta. Nella pianura del Campidano,la più grande pianura sarda,  si produce: avena, orzo , frumento grano e riso . Ed inoltre altri ortaggi come agrumi e barbabietole. Interessate a queste coltivazioni sono anche le piane di Alghero e di Oristano. In tutte queste zone vi è anche una grossa produzione di olivi e viti. Il patrimonio boschivo è popolato dalla quercia da sughero che cresce spontanea e viene sfruttata nelle  industrie dell’artigianato.

ALLEVAMENTO- L’allevamento è l’attività tradizionale più diffusain Sardegna  e infatti quasi la metà del territorio sardo è usata come pascolo di pecore e capre. La razza di pecora  che  vive  in  Sardegna è  fra  le  più  rare per la produzione di latte, formaggi e lana.

legenda-agricolturaData  la  grande  estensione  costiera,  la pesca   è  molto sviluppata e il  mare  offre grosse  quantità di  sardine  e  tonni ; mentre gli  stagni  presenti  lungo il  litorale sono   pieni  di crostacei come quello di  Alghero  e  Santa Teresa  di  Gallura .  Sono  importanti  anche  le  attività   di  tonnare di   Carloforte  e  di  Portoscuso    I tonni    pescati   vengono  importati  anche  in  Giappone. ( NIco e Enrico)

Categorie:Argomenti vari, Società Tag:

Ed. alla convivenza civile ” LIBERTA’ è….”regole per vivere da cittadini liberi

19 Marzo 2010 8 commenti

mondo-giorgiaDECALOGO DELLA LIBERTA’

  1. Avere il diritto di esprimere la propria opinione.
  2. Avere il diritto a vivere senza guerre.
  3. Avere il diritto di poter studiare.
  4. Non far  del male agli altri.
  5. Rispettare  gli altri.
  6. Usufruire delle cure quando si è malati .

liiberta57-

 7.Rispettare le leggi.

8.Vivere in un paese democratico dove decide il popolo.

9.Avere il diritto al lavoro.

10.Ricevere affetto

11.Avere una casa

12.Avere il diritto all’ informazione;

13.Avere il diritto a un alimentazione sansa.

14. Avere il diritto vivere in un ambiente pulito.

15.Avere libertà di movimento.

16.Avere diritto all’ amicizia.

17.Non essere emarginati

18.Rispettare chi è diverso da noi…

EVVIVA LA LIBERTA’ è….

Dopo aver esaminato alcuni ARTICOLI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE , dopo tante conversazioni sul concetto di libertà, di pace e di guerra ,  letture di testi , poesie e approfondimenti con racconti ,  i bambini hanno formulato un decalogo su ciò che può essere la LIBERTA’ ..essa non si esurisce con queste regole ma certamente hanno colto il significato . Hanno poi  disegnato la loro libertà  che abbiamo  condiviso in pieno.

 Vedi galleria

[Galleria non trovata]

 

(m. Elisa)

Percorso educativo e didattico di convivenza civile 2 : “Uomini di pace ”

18 Marzo 2010 5 commenti

colori HO DIPINTO LA PACE
Avevo una scatola di colori
Brillanti,decisi e vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti,
non avevo il nero per il pianto degli orfani,
non avevo il bianco per il volto dei morti,
non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l’arancio per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste per i chiari cieli splendenti
e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta
E ho dipinto la pace. (di Tali Sorex una ragazza di 13 anni)

 

 

 

 
dopo-la-pioggi-aDopo la pioggia
Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’ arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa , festeggiato .
è bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu .
Però lo si vede questo è il male
soltanto dopo il temporale
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo più niente ?
Un arcobaleno senta tempesta
questa si che sarebbe una festa .
Sarebbe una festa per tutta la terra
Fare la pace prima della guerra .( G. Rodari )
 

 

 

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Un percorso educativo e didattico di pace e intercultura (1)

17 Marzo 2010 3 commenti

elefantiPercorso di pace e di intercultura
In continuità con  il percorso intrapeso con le attività dedicate alla   Giornata della Memoria, con gli alunni abbiamo proseguito  le  nostre riflessioni su argomenti molto attuali quali l’immigrazione e l’intercultura ,  la libertà e il bullismo . Abbiamo letto e commentato  testimonianze autobiografiche ,   articoli,  poesie,  racconti e  biografie di  personaggi che hanno dedicato loro vita  agli altri e a difendere la libertà.  Il percorso si è concluso con una serie di attività dedicate al fenomeno del bullismo. Per ogni argomento  i bambini hanno illustrato e scritto le loro riflessioni. Sono state tutte semplici attività accompagnate però da serie discussioni in cui ognuno ha espresso il proprio parere . C’è stato poco tempo per riportare e scrivere al pc tutto e ciò che pubblico è solo un esempio.

Leggiamo e raccontiamo una semplice storia
Bianchi e neri
Una volta in una foresta abitavano due tipi di elefanti : gli elefanti neri e quelli bianchi
Essi per un po’ andavano d’accordo ma poi incominciarono a odiarsi   e  quindi decisero di farsi  la guerra . Ma tra loro c’erano alcuni elefanti che non la vollero fare perciò se ne andarono  nel cuore della giungla . Gli elefanti  bianchi e neri combatterono tra di loro per anni fino a quando non rimase neanche elefante vivo . Dopo tanti anni però accadde una cosa strana :  dalla giungla si videro uscire degli elefanti grigi .
Questo racconto vuole far capire che spesso  non si accetta chi è diverso  da noi sia per il colore  della pelle  e sia perché di diversa cultura; bisogna accettarsi e capire che noi tutti siamo di una unica razza uguale: la razza umana.
( Gloria )

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ImmigrazioneL’ IMMIGRAZIONE IN  ITALIA
L’ arrivo di molte persone straniere in Italia   è  in continuo aumento e spesso al tv e alla radio si sentono notizie di fenomeni di razzismo nei loro confronti . Analizziamo insieme che cosa è l’immigrazione e cosa comporta per una persona che arriva in Italia in cerca di lavoro .
Secondo un’indagine  sull’ immigrazione , nel 2007 gli immigrati in Italia  ammontavano a 690mila , un numero pari  al 6,2 %.
Spesso si verificano fatti idi intolleranza nei confronti degli immigrati , vengono sfriuttati o  non vengono accettati e loro faticano a integrarsi e a sentirsi parte del nostro mondo.  Leggendo testi autobiografici scopriamo insieme che una volta anche gli italiani sono stati emigrati. Abbiamo letto diverse testimonianze di persone che sono state emigrate e di come si sono trovate nel paese in cui sono andate.

“Una signora racconta che quando era giovane era dovuta emigrare in Svizzera come tessitrice  all’età di diciannove anni .Non voleva andarci però fu costretta. Racconta che alla frontiera fu sottoposta a ispezioni varie per vedere se fosse  sana e pulita e che provava tanta vergogna e umiliazione . Quando trovò lavoro risparmiava persino sul cibo per poter mandare i risparmi alla sua famiglia . Dopo un po’ di tempo ella si adattò alla nuova vita e imparò anche la lingua.”

 IL LAMENTO DEGLI EMIGRATI

“..Tra le baracche  e il mare squallido …parlavano della loro situazione, delle loro paghe. I tardi pomeriggi si spegnevano inargentati sul mare calmo ;e quelle voci pacate diventavano un gorgoglio ossessionante.Le spalle degli uomini, nere per il tempo  che s’oscurava , facevano pensare alla loro fatica , alla stanchezza, stanchezza che penetrava dovunque , nelle baracche, dove si cantavano lunghe canzoni. “

Dal libro di testo abbiamo letto   “OGNI POPOLO HA UNA CULTURA“ -  Spesso gli uomini  guardano con diffidenza  quelli che non si comportano  come loro . Il fatto   che  alcuni popoli non  facciano  uso  di posate ma  si servono  di bastoncini,  significa  che  Questi  ultimi  siano  incivili  o  meno  progrediti  dei   primi . Ogni  popolo a  un  suo  modo  di  vivere   ( cultura  ) . Per  esempio   molti  popoli  non  fanno  uso  di sedie  ma  si  siedono  o si sdraiano,  su  tappeti  sulle  stuoie   e  sui  pavimenti . In  una  certa  tribù  della  Polinesia  per  esempio  quando  alcuni  amici  che  si  allontanano  e  poi  si   rincontrano  si  risalutano   dandosi  pugni  nel  petto finchè  uno  dei  due  non   cade  per terra  tramortito (quasi  morto ). In  una tribù  Africana    per   sapere    quanti  anni  ha  un  bambino ,fanno fare questa prova :  il  bambino  con  le  braccia  deve  riuscire   a  toccarsi  la  testa,  e  se  con  le  dita  delle  mani  riesce  a  toccarsi  il lobo dell’ orecchio  vuol dire  che il bambino  ha  sei  anni  e  può  frequentare   la  prima   elementare. Molti  popoli  Orientali  non  fanno  uso  delle  posate   ma  usano   dei  bastoncini  . Per  esempio, quando  noi  mangiamo  il  riso   con  la    forchetta  o  con  il  cucchiaio   loro   che  usano  il  bastoncino  e   lo   sanno  maneggiare  come  se  fossero  le  nostre  posate. In  una  tribù   della  Melanesia, le donne portano i pantaloni  lunghi  e gli  uomini  portano  la  gonna.

vedi il lavoro sulla Giornata della memoria

http://maestraelisa.blog.tiscali.it/2010/01/28/la_giornata_della_memoria___che_ci_ricorda_anche_delle_altre_guerre__attuali_2032286-shtml/

Il paesaggio geografico della Sardegna : la fauna

8 Marzo 2010 1 commento

fauna-3LA FAUNA-  Sull’ isola sono presenti numerose specie di animali tipiche. Lungo le coste e nelle aree vicine vivono : aironi, germani reali , cavalieri d’ Italia, e  fenicotteri nello stagno di S. Giusta a  Oristano,  nello stagnoo di Molentargius ( Cagliari) e a  Carloforte ,ed inoltre  gabbiani corsi e polli sultani. Nelle zone più interne abitano : cardellini, cinciarelle e la passera sarda.

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Il paesaggio geografico della Sardegna : LA FLORA

5 Marzo 2010 12 commenti

flora-1FLORA DELLA SARDEGNA

In Sardegna su tutto il territorio è molto  la MACCHIA MEDITERRANEA , che caratterizza il paesaggio fino agli 800 m di quota.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La macchia mediterranea è formata da varie specie di piante tra erbe,  arbusti e alberi  : rosmarino, ginestra, salvia, lavanda marina, violacciocca selvatica

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La circolazione del sangue

3 Marzo 2010 36 commenti

plasmaIl sistema circolatorio è composto da vari organi : il cuore che è l’organo principale e dai vasi sanguigni  che assomigliano a dei tubi detti arterie,  vene e capillari . Le arterie trasportano il sangue ricco di ossigeno e di  sostanze nutritive in tutto il corpo,  mentre  le vene trasportano il sangue che contiene le sostanze di scarto che non servono all’organismo; sia le arterie che le vene si ramificano in piccoli vasi detti vasi capillari che raggiungono le  estremità ed è ed è attraverso loro che avviene lo scambio delle sostanze.

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