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L’economia in Sardegna : La coltivazione dell’olivo e la lavorazione del sughero

25 Marzo 2010 Commenti chiusi

OLIVO-A LA COLTIVAZIONE DELL’OLIVO IN SARDEGNA

L’olivo è una pianta conosciuta fin dai tempi più remoti, anche i Greci usavano I ramoscelli per cingere la fronte dei più valorosi . All’olivo fu attribuito anche il simbolo di pace  e di vittoria .

In Italia l’OLIVO  cresce dovunque tranne in Piemonte e nella Pianura Padana. Oliveti  di grandissime estensioni si trovavano soprattutto in collina, nelle zone dove il clima è mite. Ma chiunque si inoltri lungo le strade e le campagne della Sardegna può notare la grossa presenza di olivi e olivastri su tutto il territorio . L’olivo selvatico è presente fino a 750 m  di altitudine  , mentre gli oliveti sono presenti  di norma entro i 500 m  . Si hanno testimonianze della coltivazione dell’olivo sin dal periodo fenicio punico e in periodo romano la coltivazione ha avuto un grande sviluppo.  In seguito  le olive erano merce di scambio e costituivano il cibo principale per popolani di alcune terre.

  La coltivazione dell’olivo  in  Sardegna è diffuso in quasi tutti i comuni e anche nella nostra zona del Medio Campidano (Villacidro – Gonnosfanadiga) vi è una grossa produzione di olive e di olio extravergine. Quasi ogni famiglia infatti possiede un oliveto.

CARATTERISTICHE   DELL’OLIVO:

-è  una  pianta  sempreverde 

- ha  il tronco  nodoso  e  contorto

- ha  le  foglie  lanceolate , verdi  sopra  e biancastre sotto

-ha  fiori bianchi, profumati e riuniti in piccole pannocchie  

-è  alto da 4  a 10 metri

- può vivere oltre  i mille anni

-comincia a  dare frutti  intorno ai 10 anni e continua  a darne  per decenni.

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Il paesaggio geografico della Sardegna : isole, golfi e porti.

22 Febbraio 2010 24 commenti

ISOLE-SARDE4ISOLE DELLA SARDEGNA
Le isole della Sardegna sono numerose, tra piccole e grandi e si ragruppano prevalentemente in tre settori della costa: a nord si trova  l’ arcipelago della Maddalena , a nord-ovest l’ Asinara e a sud- est San Pietro e sant’Atioco

SANT’ ANTIOCO
L’isola di Sant’Antioco è la più ampia di tutte le isole.ed è unita alla carta del Sulcis da un ISTIMO artificiale.
I romani la chiamarono Plumbea e fu abitata dai Cartaginesi  che vi lasciarono segni della loro civiltà.
Il terreno dell’ isola è di origine vulcanica.
Il centro maggiore è Sant’ Antioco che ora ha circa 11.000 abitanti.

SAN PIETRO
L’isola di San Pietro è di origine vulcanica; il centro è Carloforte ed è noto per la pesca e per le attrezzature balneali.
Fu ripopolato nel 1838 da una colonia di Liguri ed è per questo che in queste cittadine si parla un dialetto simile al Genovese.
Carloforte ha circa 7.000 abitanti.

ASINARA
Fino a pochi anni fa l’ isola era la sede di un carcere , mentre oggi è un parco nazionale chiamata ” PARCO NAZIONALE DELL’ISOLA DELL’ ASINARA”, perchè è una riserva  naturalistico.
Il suo nome originale era Sinuari.

ARCIPELAGO DELLA MADDALENA
Le isole principali di questo Arcipelago di granito sono la Maddalena e Caprera dove si trovano le memorie di Giuseppe Garibaldi

L’Arcipelago della Maddalena oggi è un PARCO  NAZIONALE DELLA MADDALENA ( Ilaria e Cemre)

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